mercoledì 29 gennaio 2014

~2.0

È iniziato il giorno prima dell'esame ed io invece di pensare a milioni di composti chimici, agli amminoacidi, a sali, acidi, basi ed alle meraviglie della tautomeria cheto-enolica so pensare soltanto ai maschietti. Mi sono procurato un nuovo contatto,  un tipo dal nome d'angelo e dal fisico marmoreo a cui piacciono quelli come me. Chi l'avrebbe mai detto? Beh,  la lezione l'ho imparata lo scorso anno col chaser, sed repetita iuvant, così eccomi qui a ripassarla:
《Non bisogna accontentarsi della prima merda che ti sentenzia che non puoi lasciarti perdere l'occasione e che non troverai di meglio: I can do better》.
Così le cattive parole di qualche giorno fa di una vecchia volpe che non è più abbastanza agile da arrivare all'uva sembrano così misere, da fare tanta pietà. 
-Io ti perdono, perché non sai quello che fai-.

Lasciamoci alle spalle il resto, i ricordi sono belli, nostalgici,  teneri, solo se rimangono ricordi. Basta con le stupidaggini e la ricerca morbosa di qualcosa che mi ostino a confondere con l'amore.

lunedì 30 dicembre 2013

~Baby Party.

Possono considerarsi buone feste anche dopo aver perso più di 500 euro?
Sì, perchè sovrappensiero ho gettato circa 300 euro ed alcuni videogame nella spazzatura, che subito sono uscito a gettare nei bidoni, per scoprire tutta la follia solo alcuni giorni dopo.

Ma in fondo ho pur sempre superato un esame - Anatomia -, e poi... è Natale!
Non ci saranno la neve, il bianco, le lucine intermittenti e la magia che rende tutti più buoni, ma sono gli ultimi giorni dell'anno e non c'è tempo per pensare a quanto le cose vadano male, più o meno.


Pensiamo a cose belle, dunque - al battesimo del figlio della mia amica neo-mamma, ad esempio.

Lei ha scelto come padrino del bimbo il fratello - cioè lo zio del bambino -, gay. Lo conosco poco, ma era evidente l'emozione che faceva luccicare i suoi occhi, e devo dire che mi sono proprio commosso a pensare che sua sorella gli voglia talmente bene da fargli un regalo del genere: molto probabilmente lui non potrà mai avere un bambino, quindi sceglierlo come padrino è molto più che nominarlo una guida spirituale, ma sarà una specie di vicario, un secondo padre, o meglio, è un invito a considerare il nipotino anche un po' figlio suo.

Non so se lui si sia fatto la stessa idea in testa, ma a giudicare dal bellissimo rapporto che ha col bambino - si adorano - e dai grandi sorrisi che mi rivolgeva credo proprio di sì.

Ho anche notato un ragazzo accanto a lui. Credevo fosse l'altro fratello, quello etero. E invece mi sbagliavo: era il suo fidanzato, bello, virile, imbarazzato. Così ho continuato a pensare che fosse proprio un ragazzo fortunato, ed a fantasticare di me, un giorno, accanto al mio principe azzurro accettato anche dai miei, mentre attendo di battezzare mio nipote, felice, completo.

-Auguri anche al padrino!
-Grazie!!

Auguri, P. Ti auguro tanta felicità, e che il bambino cresca con tanta stima ed ammirazione nei tuoi confronti.

lunedì 11 novembre 2013

~Lo Sverginatore Seriale.

Qualche tempo fa parlando con un ragazzo delle mie zone delle sue conoscenze gay mi è saltato agli occhi il nome di una mia vecchia conoscenza. Ricordavo il suo aspetto, ricordavo che era stato il partner di un mio amico. Ciò che non ricordavo era quanto speciale fosse stato per questo mio amico. Riflettendoci bene, questo ragazzo - F. -, è stato il primo del mio ex migliore amico.

Il mio ex migliore amico - V. -, aveva 14 anni, un cuore pieno di innocenza ed un'enorme dose di ingenuità. Un principe rosa come me.
F. al contrario, aveva 22 anni, tanta esperienza ed era un vero stronzo.

Dopo i primi incontri, V. si era completamente innamorato di quel ragazzo che ispirava protezione, forza e fiducia, quello stesso ragazzo che dopo una fantastica - ?senza fonte? - prima volta lo abbandonò - senza troppi complimenti -.

Da quel giorno il mio amico, deluso, divenne una vera puttana - e io non uso mai a caso il termine puttana -, diede all'amore un significato distorto, si fece i ragazzi degli amici, una volta, due volte, senza dargli troppa importanza, in poche parole il mio amico morì e risorse dalle sue ceneri qualcosa che non era più possibile identificare nella stessa persona. Tutto questo, ora lo vedo, a causa di F. - lo sverginatore seriale -.

Sì, perchè non è un caso che la faccenda sia andata proprio in quest'ordine: tutti sanno che i ragazzini durante la fase iniziale dello sviluppo - era il caso di V. - non eccellono in bellezza, anzi. E vedendo le vecchie foto, ora che ho 21 anni, me ne accorgo: eravamo brutti e ridicoli. Ma non è la stessa età che aveva F. all'epoca del fattaccio? Ebbene, se è vero questo, V. non poteva di certo piacergli a livello estetico. Ed ecco la nuda verità: F. ha la passione per i verginelli, si vede come un missionario - anche in senso letterale, se volete -, un iniziatore, e può immaginare di andare a letto solo con ragazzi vergini, e a missione compiuta sparire nel nulla, come un supereroe.

Oggi questo ragazzo continua ad esercitare il mestiere, a circa 28 anni, sempre con lo stesso genere di preda: vera e propria pedofilia. E non pensate che io stia esagerando, non è una leggenda: lo sverginatore seriale è dietro l'angolo.
La figura dello sverginatore seriale esiste da sempre, ed in tutti gli ambienti, e può essere uno dei vostri amici. Chiedetelo a loro. Ricordo, alle medie, di una mia amica carina infatuata persa di un ragazzo ammirato da tutte. Segni particolari? Si faceva solo le vergini. In un paesino.

Ad F., voglio dire con affetto: grazie per aver preso il mio migliore amico, piccolo, carico di sogni e speranze, averlo distrutto ed averlo trasformato in qualcosa di mostruoso e disumano.

Epilogo - oggi V., dopo anni passati nella cattiveria e nella falsità, vive sereno grazie ad un ragazzo che personalmente non conosco, ma ritengo l'abbia salvato facendogli riscoprire qualcosa che aveva dimenticato. Sebbene non siamo più amici - è impossibile perdonargli certe cose - sono contento per lui. Auguri.

mercoledì 4 settembre 2013

~Sex dreams.

Last night
I was thinking about you
And it was kind of dirty

Last night
Damn you were in my sex dreams
Doing really nasty things
Damn you were in my sex dreams
Making love in my sex dreams

Non sono impazzito, nè il mio cervello è stato riprogrammato dalle nuove canzoni della GaGa.
Soltanto che stanotte ho sognato A., e non una, non due, ma ben tre volte.

Mi svegliavo, realizzavo che era soltanto un sogno e richiudevo gli occhi per poi trovarmi a continuare il sogno da dove lo avevo lasciato.
Nel primo sogno siamo ad una specie di caccia al tesoro, anche se il tesoro non è lui. Ma ogni volta che le nostre strade si incontrano eccoci lì a fare cose sporche, mentre non ricordo niente del secondo sogno. Nel terzo siamo ancora una volta lì, io e lui - ed una decina di altre persone -, a fare cose che non si dovrebbero fare con una decina di altre persone presenti. Alla fine mi sono detto "ma stiamo scherzando?" talmente era surreale svegliarmi e riprendere lo stesso sogno, così opto per la terapia d'urto - un bel caffè effetto insonnia -, per non rischiare che infetti i miei sogni per la quarta volta.

Il punto è che mi piace molto a livello fisico, qualche giorno fa aveva dei pantaloni grigi, strettissimi, e non ho potuto fare a meno che fargli i complimenti per come gli mettevano in risalto il pacco -  che non mi ha però invitato a scartare: si è limitato ad un formale grazie.

Qualche sera dopo, comunque, eravamo a casa sua a vedere un film. C'eravamo noi e i nostri amici - e le nostre rispettive sorelle -, ma questo non l'ha frenato dallo stendersi sul divano - di casa sua, appunto - dove ero seduto io, invece che su di un altro divano dove c'erano tutti gli altri, e poggiare la testa sulle mie gambe, darmi la mano e farsi coccolare lì, con gli altri che avrebbero potuto vederci.. Perchè è questo che cerca: adesso che non pensa più al sesso e lo vive quasi con ansia, perchè ha problemi gravi a cui pensare, vuole solo un po' di affetto, proprio quando io non sono più disposto a scambiarne con lui. E la realtà non è affatto all'altezza dei sogni, quando nella realtà alcool e droga lo stanno rendendo impotente, ma sono i suoi unici amici contro questa vita nera ed ingiusta.
Ma questa volta non posso aiutarlo e farmi del male: quante volte ci sono già cascato? Lui non cambierà di certo dall'oggi al domani. Io mi farò i fatti miei e non lascerò mai più che entri nei miei sentimenti.
Così mentre io tento di dire a me stesso che al momento cerco di essere un po' alla Marie Antoinette - superficiale e volubile -, un mio carissimo amico mi fa tornare alla realtà, facendomi notare che allora non ha senso che io abbia volutamente interrotto quei sogni di sesso sregolato con lui.

Torna sulla Terra, non sei ancora libero da A.

mercoledì 21 agosto 2013

~Quest'estate strana.

Alla fine, la bella addormentata venne risvegliata dal bacio del vero Amore.
A me è successo lo stesso, in condizioni meno romantiche, qualche settimana fa.

Alla fine ho ceduto alle adulazioni di un uomo elegante ed acculturato che mi ha portato a vedere la sua biblioteca personale. Tra libri e luce soffusa ha cominciato a corteggiarmi e alla fine ho tolto il freno a mano e mi sono lasciato andare. Non è stato un risveglio con la colazione a letto e le lenzuola candide e ricamate - e me lo aspettavo, anche se però il cornetto c'era, ed era bello grande - ma mi sono svegliato abbastanza da ingranare bene la marcia, tant'è che in seguito ho deciso di ricominciare a mettermi in gioco con lo stesso sesso.

Il Principe Azzurro ha ancora qualche problema tecnico a trovarmi - maledetti satelliti e GPS, non funzionano mai come dovrebbero -, ma quello che un tempo ritenevo essere il mio principe è ancora dove lo avevo lasciato, bello, single e stronzo come al solito. Anche con lui c'è stato un riavvicinamento - diciamo un tamponamento - ma nessun ferito.

Poi c'è stato il viaggio a Londra, città frenetica e ricca di Royal Splendori, ed al ritorno mi sono imbattuto in un amico di vecchia data. Lo Scopamico di vecchia data. Anche con lui sono rimasto sul soft, forse ho fatto un po' lo stronzo ma di lui davvero non me ne potrebbe fregare di meno - del tipo "io ho finito, tu hai finito?" -, e deve esserci rimasto un po' male, perchè adesso non mi racconta più nulla, ma that's life.
Ed anche se non ha voluto dirmi niente, io le cose le vengo a sapere. Quindi adesso suo malgrado, grazie a lui mi è noto un altro ragazzo gay - bellissimo - del mio paese - alleluja.

Ma non è finita qui. Dopo il tamponamento io e lo stronzo abbiamo deciso di risolvere la questione senza mettere in mezzo le assicurazioni. E mentre Katy Perry ruggiva e Lady GaGa pretendeva applausi io e lui ci baciavamo sotto le stelle, con la Luna in una notte d'estate...
E sebbene io non abbia alcuna assicurazione a coprirmi, credo fermamente che stavolta non ricadrò nella sua ragnatela.

mercoledì 17 luglio 2013

~Freefall.

Tornare al paese si è dimostrato più controproducente di quanto pensassi. Se da un lato sono motivato a studiare perchè non avrei molto altro da fare, dall'altro credevo che tornando dopo parecchio tempo le attenzioni dei miei amici sarebbero state tutte per me, mentre mi ritrovo da solo con un libro di biologia - ed un PC.

Il ragazzo che mi ha fatto battere il cuore per anni - ricordate? Chiamiamolo A. - si è comportato di merda, dato che stavamo progettando da settimane di vederci, ma evidentemente per lui non era così importante. Ha preferito come sempre mettermi in ultimo piano e farmi aspettare, all'infinito.

Col chaser questi giorni ci sono state tensioni e fraintendimenti che hanno contribuito a buttare nel cesso il nostro rapporto d'amicizia. Non credo ci vedremo più - almeno volontariamente -, ma è stata una sua scelta - discutibilissima. Non nego di essere triste per tutto ciò che è successo. Più che un orsetto ora mi sento un lupo solitario. Sono dunque ufficialmente aperti i casting per trovare un nuovo amico. Si accettano volontari.

Tutta questa storia, di A. che si è dimostrato ancora una volta una delusione, che per me invece era una certezza e l'addio al chaser mi ha fatto penare che forse dovrei iniziare a guardarmi intorno sul serio.

Quanti uomini soli ed insoddisfatti si ritrovano sulle chat a 50 anni, e qual è il rapporto fra giovani e maturi?
Quanto altro tempo posso perdere?

All'inizio credevo che gli uomini maturi fossero più dei giovani, ma una statistica più accurata prendendo come fonte Planet Romeo mi ha smentito. Prendendo una qualsiasi schermata, ho contato che su 24 profili, 6 di loro erano sopra i 35 - il mio limite di ricerca -, e 18 sotto quest'età.

6:18, ovvero 2:9 per i maturi.

Questo capovolge la mia teoria secondo la quale ci siano troppi uomini gay o bi ancora single, ma non sarà peggio?
Quando sarò io un uomo maturo e farò parte di quel 2, avrò a disposizione solo un altro coetaneo, mentre ogni giovane - che almeno in genere cerca un coetaneo - ne avrà a disposizione ben 8, più il mio coetaneo, che di solito non disprezza la carne fresca.

Tutto ciò è abbastanza deprimente se aggiunto alla mia attuale situazione, in cui non solo mi stanno crollando varie convinzioni e certezze, ma sono sempre più ossessionato dalla ricerca di un modello da seguire, un punto fisso a cui ispirarmi - e si intende una persona reale, oppure un prototipo -, cosa a cui avrei dovuto pensare quando ero un teenager, ma adesso mi si è presentato questo problema più vivo che mai, e ne ho la necessità. Ripeto, i casting sono aperti.

Devo anche sbrigarmi a trovarlo, dato che nel frattempo le fondamenta stanno crollando, ed io cosa faccio?

venerdì 12 luglio 2013

~Lavori in corso.

C’è che è un periodo un po’ così. Ho voglia di stare un po’ da solo, lontano da tutto, in esilio da me stesso.
C’è che mi sono sempre fatto trascinare dalle persone che conoscevo. Così se un atteggiamento mi desta interesse mi viene spontanea comportarmi così anche io. Che forse questo denota una totale mancanza di personalità, essendo sempre io ad imitare gli altri, mentre non ho mai visto nessuno prendermi  a modello da seguire, così non ho sviluppato delle mie caratteristiche peculiari. Non sono mai me stesso, e recitare di essere un altro sono io. Questo non mi piace affatto.

C’è che non sono sicuro di me, che non mi fido mai abbastanza di me stesso e della mia intuizione, non mi metto abbastanza in gioco, faccio quello che fanno gli altri, non ciò che vorrei fare io.
C’è che forse è troppo tardi per cercare un modello da seguire. Ma una volta ci provavo ad avere un punto fisso. Personaggi fittizi, come Shin di Nana, o Sora di Kingdom Hearts. Esempi di ragazzi forti, coraggiosi, buoni come il pane, sognatori convinti, come mi sentivo io. Ma nella realtà non si può sempre essere come si vuole essere. Ed emergono quei lati oscuri, che fanno crollare il castello che ti sei costruito.


C’è che quando hai trovato un equilibrio termodinamico interno non sempre puoi mantenerlo con successo. Arrivano certe persone che aumentano l’entropia del sistema e tu cominci a farti di nuovo mille domande – retoriche, perché puntualmente  ti accorgi che è sempre tutto uguale, che le persone cambiano ma in sostanza rimangono sempre le stesse. Ma devo prima trovare me stesso per poter stare con qualcun altro. Quindi nulla di perso.

Perché questo breve sfogo? Semplicemente perché mi andava. Dopo l’ultimo fallimento universitario con l’esame di chimica ho deciso di tornare al paese. Nessun cambiamento, come volevasi dimostrare - a parte qualche nuovo profilo spuntato su Planet Romeo, ma nessuna effettiva sorpresa. Arrivato mi sono subito ricordato del motivo per cui non mi fa piacere tornarci: la gente. Forse mi ha spinto a tornare la voglia di vedere casa mia dopo i lavori – alcune camere sono irriconoscibili – oppure il fatto che una delle mie migliori amiche sta per partorire. O forse il riavvicinamento – quasi uno scontro frontale – col ragazzo che mi ha fatto battere il cuore per anni. Avevo deciso di fare lo stronzo io questa volta. Avevo, perché non ne sono più sicuro. Infondo cos’è un altro ti amo detto da ubriaco? Ormai lo conosco, non significa niente. Lui è incapace di amare una persona, poi se si tratta di una cosa difficile è ancora peggio. Quindi lo prendo per come è. La verità è che ho voglia di andarci a letto senza che le emozioni prendano il sopravvento. Se ci riesco sarebbe un buon inizio per me. Stavolta lui è molto più sentimentale di me, e quando accenna a qualcosa di un po’ romantico mi irrigidisco e sparisco. Una mia buona amica che mi conosce molto a fondo non è della mia stessa opinione - e quindi eviterò di dirlo ad altre due mie amiche che confermerebbero la sua tesi -, ma io credo di poterla gestire.

Intanto ho preferito mettere dei paletti col chaser – mettendomi nei panni delle persone di cui mi racconta ho intuito che non è proprio la persona che pensavo. Ora ci vado coi piedi di piombo con lui e sto un po’ sulle mie. Anche se vedo che quando è con me è felice. Credo che in città alla fine si senta parecchio solo e che io sia il suo unico vero amico. Anche quando siamo insieme al suo ragazzo interagisce molto più con me che con lui. Diciamo che lui cammina tre passi indietro, letteralmente. Ma ho deciso di escludere dalla mia vita qualsiasi forma di ambiguità, a me la cotta per lui è passata, adesso fin quando siamo buoni amici ma ognuno al posto suo mi va benissimo – se continuerò a notare atteggiamenti che non mi piacciono me ne farò una ragione, ma dovrò salutarlo. Non vede l'ora che torni in città, per passare del tempo insieme e farci tante foto che potrà guardare durante l'estate per sentirsi meno solo. Bah.
Vorrei andare a tuffarmi in acqua al mare, con le orecchie tappate, e sentire solamente quello che dice la mia testa.